TRADUTTORE

venerdì 12 aprile 2013

PASTA FILLO A SORPRESA!

Siamo già arrivati al 12 aprile, a mezzanotte si chiudono le iscrizioni al mio primo giveaway! Tante amiche di blog, vecchie e nuove, mi hanno dedicato un post, qualcuna ha persino regalato una ricetta a questa iniziativa. Una semplice riffa suscita interesse e amicizia, simpatia e generosità; rimango senza parole per l’emozione, la felicità mi apre al sorriso, l’energia prende il sopravvento e la mia mente vola.
Pasta fillo a sorpresa

Tutto il mio estro trova la giusta soddisfazione in cucina per cui afferro il mio maxi grembiule ci infilo la testa e me lo lego in vita, allacciandolo sul davanti. È talmente abbondante che mi abbraccia tutta! Per ricambiare la generosa amicizia di cui sono stata fatta oggetto desidero dedicare alle mie food-blogger-amiche questa ricetta: PASTA FILLO A SORPRESA. Sorpresa nel senso che non si sa mai cosa ci infilerò dentro! Di ritorno dall’ultima permanenza nella nostra casetta in pietra, oltre alla solita e adorata pasta fillo e ai numerosi e saporiti formaggi di capra, mi sono lasciata tentare da salumi e carne stagionata locale. Profumatissimi ma “impegnativi” per il nostro palato poco avvezzo ai sapori forti e per il nostro stomaco stressato dalla vita frenetica che siamo costretti a condurre qui. Di eliminarli non se ne parla, vanno solo cucinati “a modino”, come mi consiglia sempre un vecchio e saggio cliente di ovvie origini toscane. Per prima cosa stendo tre o quattro fogli della mia pasta fillo, spennellandoli con un filo d’olio, in una teglia ricoperta di carta forno. Con il mixer trito la carne e la verso nella teglia, ricoprendola con un generoso strato di cimette di cavolfiore lessate e condite con olio, sale e alloro. Ho richiuso con altri strati di pasta fillo, rigirando verso l’interno anche la pasta che fuoriusciva dalla teglia. Un bel giro d’olio e via in forno caldo a 190° per 20-25 minuti. Come molte delle mie ricette sarà unica e irripetibile, uso ingredienti insoliti (e che probabilmente non acquisterò più!) e non li peso. Però il connubio che si è creato tra il sapore affumicato della carne e la morbidezza della verdura hanno reso questo pacchettino-sorpresa equilibrato e carezzevole. Un bicchiere di retzina per brindare e augurare buona fortuna a tutte le/i partecipanti alla mia riffa! 
ed ecco la sorpresa!

mercoledì 10 aprile 2013

MILLEFOGLIE ALLE MELE



Millefoglie alle mele
“In punta di piedi…” hanno definito così il mio essere presente nel mondo delle food blogger e l’ho trovato un complimento bellissimo. Non sono presente né su FB né su Twitter, non ho grandi capacità fotografiche, possiedo solo due servizi di piatti sui quali presentare la mia cucina semplice. Il blog posticino riscuote piccoli successi che fanno grande la mia gioia, luogo piacevole dove tornare e ritrovarsi. Qui ho conosciuto persone, ho imparato un nuovo lessico e un moderno galateo, ho conquistato più fiducia per spingermi a partecipare a contest e a sollecitare collaborazioni.

Fornitura di McVities

Mc Vities ha avuto fiducia in me e mi ha spedito una campionatura dei loro biscotti, ormai famosissimi. Sono certa che la mia Nonna P. ne sarebbe felice: nelle tasche del suo grembiule non mancava mai una Digestive da gustare a tutte le ore del giorno. Era proprio una golosona, proprio come me. Dedico a lei questa Millefoglie alle Mele.



Per due persone ho sbucciato una mela, ho tolto il torsolo e l'ho tagliata a fettine di circa mezzo centimetro. In un pentolino di vetro ho mescolato 3 cucchiai di vino rosso, 5 cucchiai di acqua, 1 di zucchero di canna, ½ cucchiaino di cannella e un pizzico di chiodi di garofano in polvere.  Ho versato le fette di mela avendo cura di mescolare bene senza romperle e cotto in micro onde per 8 minuti a 800 W. 

Mc Vities ai fiocchi d'avena

Le ho lasciate raffreddare, poi con il sugo rimasto dalla cottura delle mele ho bagnato  i biscotti Mc Vities ai fiocchi d'avena e ho composto la mia millefoglie alternando un biscotto a una fettina di mela cotta. Ho spolverizzato con abbondante cioccolato fondente. Profumata, golosa e semplice, come te Nonna P.

Nonna P. e il suo inseparabile grembiule!
 


lunedì 8 aprile 2013

SEPPIOLINE IN VERDE

E’ troppo presto per iniziare il conto alla rovescia, mancano ancora troppi giorni (mesi!) prima di tornare a casa. La nostalgia si fa pressante, ci mancano i colori della natura che qui tarda a svegliarsi; il calore del sole che qui non riesce a vincere la solida cappa di nuvole; il sorriso dei nostri amici che qui non hanno rivali. Chissà come starà la colonia di mici che vive nei dintorni della nostra casetta? Saranno riusciti a superare l’inverno? E il nostro arancio? Ormai sarà completamente fiorito e le api ronzeranno inebriate intorno ai rami rigonfi, spezzando il magico silenzio della valle. Almeno in cucina vorrei ritrovare i sapori e i profumi di casa nostra, per ridurre la distanza spazio-temporale e brindare alla realizzazione dei nostri progetti. 
Seppioline in verde

Per soddisfare i nostri palati ecco un bel piatto fumante di seppioline con erbette. Ho fatto stufare a fuoco dolce una cipolla bianca tagliata al velo. Quando è diventata trasparente ho messo nella stessa padella 500 gr di seppioline pulite, facendole rosolare con l’aggiunta di mezzo bicchiere di vino bianco. Quando il vino è evaporato ho versato 300 gr di erbette già lessate e circa 400 gr di salsa di pomodoro. Aggiusto di sale e profumo con pepe e un generoso pizzico di cumino (ah, ecco il profumo di casa…), lasciando cuocere dolcemente mezz’ora. Un buon bicchiere di retzina  è l’accompagnamento ideale.
Con questa ricetta partecipo al contest di Fior di Rosmarino per la Categoria VERDE.

giovedì 4 aprile 2013

POLPETTONE DI ZUCCA


Polpettone di Zucca

A volte le prime persone che trascuriamo sono proprio i parenti più prossimi, zii e cugine che hanno fatto parte della nostra infanzia, che hanno contribuito alla nostra crescita. “Sarà per un'altra volta” è  il motto che giustifica la nostra assenza e appacifica il nostro cuore ma nessuno di loro merita il nostro oblio. Ho interrotto mesi di silenzio con una semplice telefonata e ho immediatamente ottenuto un invito a pranzo. La zia Pinina, a dispetto del nome che porta è un donnone grande come un armadio dalle forme poco femminili ma dal cuore generoso, abita in un paese di campagna allietato da una magnifica abbazia medievale. Dalla landa nebbiosa svetta improvvisamente dopo una curva questa imponente costruzione arricchita al suo interno da affreschi bizantini che rubano il cuore. Ho scattato quasi un centinaio di fotografie, cercando di immortalare ogni angolo, ogni gioco di luce, ogni sguardo triste di santi e apostoli. Ma è ora di andare, gli zii aspettano.



Appena entriamo nel loro piccolo appartamento di vecchi coniugi senza figli veniamo accolti da un delizioso profumo: lo zio (sì, è lui il cuoco di casa, lei ha sempre lasciato a desiderare in cucina....) ha preparato uno dei suoi mitici polpettoni, questa volta declinato alla zucca, in onore delle sue origine cremasche. Ovviamente non sono uscita senza farmi lasciare la ricetta che vi riporto fedelmente:
Polpettone di Zucca
Amalgamare 500 gr di carne macinata con noce moscata (un bel pizzico), 1 manciata  di grana, 1 uovo e una presa di sale; coprire con pellicola e mettere a riposare in frigorifero. Nel frattempo far saltare in padella 250 gr di zucca con 3 cucchiai d'olio (circa 15 minuti a fiamma vivace), salare. Schiacciare la zucca con una forchetta e unire 4 o 5  amaretti sbriciolati, ½ cucchiaio di sciroppo di mostarda, mescolando bene. Su un grande foglio di cartaforno allargare a rettangolo l'impasto di carne mettere sopra il composto di zucca e alcune fette di formaggio (tipo edam o sottilette). Chiudere il polpettone e adagiarlo in una forma per plumcake tenendo la cartaforno e cospargendolo di pane grattugiato.  Cuocere in forno già caldo a 200° per 40 minuti; tagliare il polpettone solo quando sarà freddo, altrimenti si rompe!
Polpettone di Zucca affettato
Il pomeriggio trascorre veloce, sfogliando vecchie fotografie che mi ritraggono tra di loro, ancora giovani e speranzosi di diventare genitori. Grazie zii, per l'ottimo pranzo ma soprattutto per i ricordi che ho potuto condividere con i miei amori. Torneremo presto, promesso!

Con lo Zio a tre anni!

martedì 2 aprile 2013

POLPETTE DI CASTAGNE

Polpette di Castagne
Nuovi orari, turni, cambi. Siamo pedine impazzite che si muovono a ritmo di un turn-over sincopato che rende tutti stanchi e insoddisfatti. Impossibile pranzare in compagnia, lavoriamo in box attigui senza poter sollevare lo sguardo dal monitor, caffè ingollato alla scrivania, porte che si aprono in continuazione come in un saloon. La parte del pianista è sostenuta dalla filodiffusione, l’oste panciuto e baffuto non si limita a controllare il suo locale da dietro il bancone ma pascola periodicamente e inaspettatamente spuntandoti alle spalle per coglierti in fallo. Sessanta i minuti concessi per il pranzo che si assottigliano velocemente nel tragitto ufficio- bar/ristorante/pizzeria e nella sosta alla toelette per lavaggio denti e darsi un po’ di cipria (!). Bisogna ottimizzare i tempi: pranzo qui! approfittando del forno a micro-onde messo generosamente a nostra disposizione ritrovo i sapori della mia cucina grazie a queste polpette di castagne avanzate dalla cena di ieri sera.
Polpetta di castagne
Ho schiacciato 150 gr di castagne lessate con 350 gr di carne trita sceltissima. Per rendere morbido l’impasto ho unito una fetta di pane raffermo bagnata nel latte e ben strizzata, poi ho aggiunto due belle cucchiaiate di grana grattugiato e un uovo. Per insaporire solo sale, pepe e prezzemolo tritato. Ho lasciato riposare l’impasto in frigorifero per mezz’ora e poi ne ho ricavato delle belle polpette che ho cotto in forno a 180° per 20 minuti.  
Una bella insalata e…….assaporo l’invidia dei colleghi!
Con questa ricetta partecipo al contest di Mimma “Me lo porto in ufficio”