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lunedì 18 maggio 2015

MOSCARDINI AL LATTE


La tua mano

è forte e mi sostiene,

è calda e mi rassicura,

è amabile e mi intenerisce,

è eloquente e mi parla,

è grande e mi contiene…

è tenera

e dolcemente mi domina.

BRUNA VERUCCHI – Tempo di Viole

 

 

MOSCARDINI AL LATTE

Lavare perfettamente 800 gr di moscardini, lasciandoli interi. Metterli in una capace pentola, coprirli con due bicchieri di latte e uno spicchio di aglio schiacciato; cuocere per 40 minuti a fuoco basso e con coperchio. A parte imbiondire uno spicchio di aglio in tre cucchiai di olio e peperoncino. Aggiungere un bicchiere abbondante di passata di pomodoro, un cucchiaio di prezzemolo e qualche foglia di basilico. Cuocere il sugo per qualche minuto poi versarlo nella pentola dei moscardini. Continuare la cottura per dieci minuti e servire bollenti. Magari accompagnati con una polentina morbida.

 

 






martedì 21 aprile 2015

FAGOTTINI DI MERLUZZO


L’album è uscito solo pochi giorni fa e il con-sorte si è precipitato ad acquistarlo. Lo ascoltate la sera stessa, convincendo il Tatone a spegnere la tivù e rinunciare alla visione dell’ennesimo torneo di tennis.  Anche stavolta Enrico sembra che abbia messo in musica parole scritte solo per te. Sai benissimo che non è così, non sei il centro dell’universo (te lo hanno ribadito in tanti e in tante occasioni) però ti piace pensare che un’anima sensibile sia riuscita a cogliere palpiti che fatichi tu stessa a comprendere. Solitamente hai bisogno di più di un ascolto per assaporare a pieno le singole canzoni ma in questa occasione il disco ti ha conquistato immediatamente. Ritrovi accenti musicali noti eppure una sfumatura di novità lo rende affascinante. Pezzi di vita scorrono nella tua mente mentre danzi sulle note di uno slow fox,  pezzi di vita ti fanno canticchiare, pezzi di vita che commuovono fino alle lacrime. Ancora una volta: grazie Enrico!
 

FAGOTTINI DI MERLUZZO
Lavorare a crema 250 grammi di ricotta con un trito di erbe aromatiche e con questo composto spalmare 400 gr di filetti di merluzzo tagliati a trancetti regolari. Avvolgere attorno a ciascun trancio una fetta sottile di prosciutto crudo. Oliare leggermente delle pirottine monoporzioni e spolverarle con pane grattugiato. Adagiare gli involtini di merluzzo nelle pirottine, spolverarli con altro pane grattugiato e una macinata di pepe. Versare due cucchiai di vino bianco in ciascuna pirottina, un giro d’olio e poi cuocere in forno per 20 minuti a 200°.



martedì 24 marzo 2015

PALOMBO ALLA GRECA


La nostalgia si sta trasformando in bisogno impellente. Sono trascorsi più di tre mesi dal vostro ultimo soggiorno nella casetta in pietra, sta diventando davvero difficile pensare di dover aspettare ancora per poter ritornare. Per Pasqua non se ne parla, sei l’ultima arrivata e non vuoi dare l’impressione di volerti accaparrare tutti i privilegi. Per l’altra Pasqua ormai è impossibile trovare posto in traghetto. Allora facciamo più avanti. Ti accordi facilmente con il tuo nuovo capo, non ti sembra vero poter ragionare con un superiore senza dover subire le solite angherie cui ti avevano abituata. Bene, allora si parte. No. Adesso è il con-sorte a dover fronteggiare l’emergenza lavorativa e di ferie non se ne parla. Ma vogliono vederti morire di astinenza???

 

PALOMBO ALLA GRECA

Disporre le fette di palombo in un solo strato in una pirofila unta d’olio e cosparsa di pane grattugiato. Adagiare sul pesce fettine di pomodoro fresco e formaggio feta sbriciolato. Aggiungere olive nere denocciolate e un po’ di aglio in polvere. Un bel giro d'olio e via in forno a 180° per 15-20 minuti. Servire cosparso di menta.

 



martedì 30 dicembre 2014

PALLINE DI SALMONE

Vi manca, ma proprio tanto. La vostra casetta in pietra quest’anno rimarrà sola durante le feste, nessuna lucina ad allietare la piccola tettoia, niente palline rosse a crochet tra una trave e l’altra. Le disposizioni aziendali non concedono deroghe e sarete obbligati a sopravvivere a ritmi lavorativi assurdi, musi lunghi di clienti insofferenti, code anche solo per comprare due panini. Avete trascorso la giornata di Natale dormicchiando sul divano della nonna, sazi di buon cibo e ancora miglior vino, cullati dalla voce dei partecipanti alla tombola familiare. Il celeberrimo veglione vi vedrà tutt’altro che vegli, accoccolati davanti al camino con un buon calice di Moschofilero a consolarvi.
PALLINE DI SALMONE 
Schiacciare 300 gr di salmone lessato e 300 gr di patate lessate e mescolarli con 2 cucchiai di  yogurt bianco e 1 uovo. Regolare di sale. Preparare delle polpettine da passare nel pangrattato. Cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa, fino a doratura.
Si ringrazia la cara amica Carla del blog Un'arbanella di basilico per questa ricetta che allieterà la vostra serata.

foto dal web

sabato 29 novembre 2014

CALAMARI RIPIENI DI ERBETTE

Finalmente giorno di mercato! Dove vivi abitualmente ti tieni lontana da questo appuntamento: la confusione di infastidisce, gli scippi sono abitudine consolidata e temi di incontrare clienti maleducati che ti importunano anche durante il tuo giorno libero. Ma qui, come al solito, suona un’altra musica: il mercato è l’occasione per salutare negozianti e ambulanti, si fanno acquisti deliziosi per il palato (e per il portafoglio!), si rivedono gli amici, ci si concede un ottimo elliniko. È bello sentirsi parte di questo mondo, di questa realtà, respirare aria pulita e provare a cimentarsi (e a farsi capire) con questa glossa dagli accenti adorabili. Dal panettiere la parola d’ordine è: “xomì, missò kilò kritsini, nia tiropita”; mentre dal pescivendolo compri sempre “ena kilò kalamarakia”. E poi infili parole sgrammaticate e aggettivi non correttamente coniugati che suscitano comunque apprezzamenti e qualche risata. È tutto così facile, qui.
CALAMARI RIPIENI DI ERBETTE

Pulire un chilo di calamari, staccare i tentacoli e tagliuzzarli. In una padella far soffriggere uno spicchio di aglio, aggiungere 200 gr di erbette tritate e i tentacoli. Far saltare per qualche minuto, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Regolare di sale e pepe e profumare con del cumino (quantità secondo i gusti). Quando le erbette saranno fredde aggiungere 1 uovo, 2 cucchiai di grana grattugiato e uno di pangrattato. Con questo impasto riempire i calamari fino a tre quarti e chiuderli con uno stecchino. Tritare una cipolla piccola, farla imbiondire in una padella con olio evo, adagiare i calamari ripieni e rosolarli brevemente. Versare poi 400 ml di passata di pomodoro (e l’eventuale ripieno avanzato) e cuocere a fuoco dolce, coperto, per 50 minuti. All’occorrenza aggiungere brodo caldo. Lessare in abbondante acqua salata delle tagliatelle all’uovo e condirle con il sugo dei calamari. Impiattare preparando un “letto” di tagliatelle, adagiare sopra i calamari e terminare con altro sugo.



domenica 23 novembre 2014

TRANCI DI PESCE SPADA MARINATI ALLE ERBE

Stenti quasi a crederci, eppure è vero! Quelle montagne ancora verdi che si allungano nel mare che ancora stai solcando sembrano volerti abbracciare. Riabbracciare. Ogni volta che sbarchi vieni rapita dalla medesima sensazione di essere tornata a casa. I battiti del cuore si placano, ti immergi in una serena calma che ti accompagnerà per tutto il soggiorno. Adesso inizia l’altra parte del viaggio, a base di asfalto e rebetiko, chilometri e soste deliziose. E poi, finalmente, a casa. Gli amici a quattro zampe saranno i primi a darvi il benvenuto (l’amica Kathina sverna in città con la figlia), saluterai Mamma Gatta che riposa dolcemente sotto il tuo  albero, ritroverai la casetta in pietra che vi aspetta paziente dopo ogni abbandono obbligato.

TRANCI DI PESCE SPADA MARINATI ALLE ERBE

Preparare una marinata con il succo di 1 limone, rosmarino, basilico, la buccia grattugiata del limone, 4 cucchiai di olio e aglio in polvere. Metterci 400 gr di spada tagliato a fette e lasciarlo almeno un paio d’ore in frigorifero. Tostare 20 gr di pinoli e tenerli da parte. Scolare  le fette di spada e rosolarle  in padella con un goccio d’olio. Bagnare con la marinata , regolare di sale e pepe e cuocere 5 – 6 minuti. Aggiungere i pinoli e servire. Volendo decorare con fettine di limone.









 

venerdì 14 novembre 2014

ORZOTTO AI GAMBERI E CROSTINI AL SALMONE

Il gioco vale la candela? Correre, arrabbiarsi, sopportare, umiliarsi, rinunciare. Perché? In nome di chi o di che cosa? È una vita degna di essere vissuta questa? Lavorare per sopravvivere? I sogni hanno smesso di farti volare e iniziano a dolere come calli trascurati. Sei circondata da una profonda e generalizzata incuria dell’anima. Allo specchio cogli il tuo sguardo nauseato, costretto a respirare nauseabondi tanfi che il resto del mondo aspira come costose fragranze. Cosa ci fai qui?
ORZOTTO AI GAMBERI E CROSTINI AL SALMONE
Lavare 150 gr di orzo e lessarlo in acqua leggermente salata. Nel frattempo fate saltare 100 gr di gamberi sgusciati in olio, sfumate con un sorso di vino bianco secco e tenete da parte. Quando l’orzo sarà cotto scolatelo, conditelo con olio evo e i gamberi, profumando con finocchietto essiccato e regolando di sale e pepe. A parte fate tostare delle fette di pane a cassetta tagliate in due per formare dei triangoli.  Imburrateli leggermente e adagiare sopra le fettine di salmone affumicato. Servire in un unico piatto con un giro di olio evo.

I tuoi amori ti tengono saldamente ancorata e meritano tutta la tua dedizione, anche culinaria.




venerdì 31 ottobre 2014

FILETTI DI PESCE PERSICO CON CHAMPIGNON

Oggi, 31 ottobre, si chiude ufficialmente il secondo contest del blog-posticino. Sei settimane è durato, ma c'è tempo ancora fino a mezzanotte! Ringrazio tutti i partecipanti che generosamente e con grande simpatia si sono messi in gioco. Nessuna retorica nel tessere le loro lodi, nessuna falsità nell’affermare quanto sarà difficile scegliere solo un vincitore.

FILETTI DI PESCE PERSICO CON CHAMPIGNON
Pulire  500 gr di champignons, tagliarli a cubetti non troppo piccoli e stufarli in padella con olio e aglio. Salare solo a fine cottura, profumandoli con prezzemolo. Infarinare 6 filetti di pesce persico nella farina bianca e cuocerli velocemente in una padella antiaderente con poco olio.  Versare gli champignons sulle fette e servire in tavola!


Dedicata alla chiusura del contest “Sano come un pesce”!




sabato 30 agosto 2014

COZZE ALLO ZAFFERANO

Gatta di campagna
Da anni ti ritrovo
hai sangue vivo sul corpo – stigmate –
e tanta dolcezza
negli occhi di mare,
gatta di campagna.
Ora mangerò tre volte al giorno
e te ne vorrò sei volte di bene – mi dici –
e io dodici volte di più.
La conta dell’amore non ha fine.
(A.   Dell’arte)




COZZE ALLO ZAFFERANO
Pulire le cozze come di consueto. In un wok far appassire in poco olio della cipolla tritata, due foglie di alloro e del prezzemolo. Aggiungere poi le cozze facendole aprire a fuoco vivace, sfumando con un bicchiere di vino bianco. Quando saranno aperte trasferitele in un contenitore a parte, tenendole al caldo. Far restringere il liquido di cottura sciogliendoci una bustina di zafferano e versare questa cremina sulle cozze.






Dedicata alla nostra Mamma Gatta. Seppur vecchia e un po’ malandata non smette mai di venire a trovarci.




giovedì 17 aprile 2014

BRANZINO CON POMODORI, OLIVE E CIPOLLE

  Mi guardano in tanti, tantissimi, tutti i giorni. Sguardi intensi, annoiati, dettagliati, lascivi. Ogni tipo di occhiata sui miei lineamenti e li sento tutti. Accarezzano la mia pelle, bruciano i miei occhi, tentano di strapparmi il drappo che mi cela il capo. Ma io sono al di qua di una massiccia lastra di vetro, una pedana di almeno due metri tiene lontane le loro mani.
Il viaggio fin qui è stato lungo e snervante, mi hanno imballato con la massima cautela e posizionato in questa sala dagli splendidi soffitti a cui nessuno presta attenzione. Tutta l’area è buia, solo la mia postazione è artisticamente illuminata. Il brusio è continuo e fastidioso; nonostante il divieto i cellulari squillano e chiudono l’otturatore, suscitando l’ira delle hostess; le guide emettono sonori “shhhhhhhhhhh” per zittire i più maleducati.
E poi mi accorgo di lei. E’ qui, alla mia sinistra, mi sta osservando da almeno dieci minuti, incurante della calca che preme, che si muove, che si allontana dopo pochi istanti. Lei pare non sia mai paga. Cerca i miei occhi ma scruta il mio cuore, che sento battere all’unisono con il suo. Non sono un’immagine creata da un artista immenso, e lei lo sa. Il mio copricapo non è uno studio né un’invenzione e lei lo sa. Sono reale, come lei e le sue emozioni. Come la mia occhiata e il rossetto sbavato sulle mie labbra dischiuse.
Dedicato a “La ragazza con l’orecchino di perla” esposta a Bologna, Palazzo Fava. Organizzazione a cura Linea D'Ombra: Il mito della Golden Age. 
Affascinata dalla sezione dedicata alle nature morte hai cercato di replicare con:
BRANZINO CON POMODORI, OLIVE E CIPOLLE.

Eviscerare e lavare perfettamente due branzini. Ungere una pirofila da forno e cospargerla con pane grattugiato. Adagiarvi sopra i branzini; profumarne l’interno con un pizzico di sale, pepe, salvia e rosmarino tritati.

Intorno posizionare pomodorini tagliati a metà, una manciata abbondante di olive nere e una cipolla affettata sottilmente. Ripeter l’operazione con sale/pepe/salvia e rosmarino e, chi lo gradisce, con aglio in polvere. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco e cuocere coperto in forno già a caldo a 200° per circa 20-25 minuti.

domenica 30 marzo 2014

TORTINI ALLE ALICI


Tortino alle alici
Convocazione prevista alle nove del mattino dall’altro capo della città. Cambio dell’ora che ha ridotto ulteriormente il riposo. Ma tutto ciò non ha fatto desistere il Tatone a partecipare all’ultimo torneo della stagione. E quindi anche per voi levataccia all’alba, doccia veloce per cancellare gli ultimi residui di sonno, colazione leggera e poi via, tutti in macchina. Anche i nonni fanno parte della delegazione, nemmeno Nadal è accompagnato da una squadra così nutrita! Riscaldamento d’obbligo e poi si inizia. Batticuore, mani gelate, ginocchia tremanti. Non sono i sintomi dell’atleta in campo. Sono i tuoi, che perdi anni di vita a ogni punto perso. Lui no, non si scompone. Pare sia lì per caso, gioca con nonchalance, non dispera e non gioisce. Nemmeno quando vince, break dopo break. Sempre low profile. Solo alla fine, vincitore assoluto, si lascia andare a un gesto di gioia alzando due dita verso di voi in segno di vittoria e mostrando un sorriso smagliante. E lo rivedi bambino quando si abbandonava a tutto l’entusiasmo e alla gioia per un pomeriggio trascorso su e giù dagli scivoli, per due nuove confezioni di pongo, per essere riuscito a battere il nonno a briscola. L’adrenalina lo sta lasciando e si vede: nonostante le gambe lunghissime quasi non riesce a salire sul gradino più alto del podio! “We are the champions” in sottofondo e scorgi una lacrima sul viso del nonno mentre la nonna saltella come una velina dicendo a tutti che “quello è il suo nipotino”. Foto di rito e si torna, finalmente, tutti a casa.
Tortini alle alici
TORTINI ALLE ALICI per 3 tortini:
Pulire e aprire a libro 350 gr di alici. Ungere dei pirottini da forno con olio, spolverarli con il pangrattato e adagiare i filetti di alici a raggiera lasciandoli sporgere un pochino. In una padella antiaderente far sciogliere 2 filetti d'acciuga nell'olio caldo con uno spicchio d'aglio, poi aggiungere i filetti d'alici avanzati, tagliati a pezzettini, una dadolata di pomodorini e cuocere per due minuti. Spegnere il cuoco, aggiungere prezzemolo e pangrattato, mescolare il tutto. Quindi riempire i pirottini preparati con il composto e richiudere il tortino ripiegando i filetti. Cuocere in forno già caldo a 200° per 15-20 minuti.





lunedì 24 marzo 2014

COZZE

Cozze
 Il pomeriggio è trascorso lietamente, lentamente. Ci siamo accomodati tutti e tre sul divano riguardando le vecchie fotografie, soprattutto di quando il Tatone era ancora “Tatino” con i dentini piccoli, le manine e i piedini paffutelli, lo sguardo luminoso. Eccolo a tre anni, vestito da Gatto Maldestro per il suo primo Carnevale alla scuola materna. E qui con il primo paio di occhialetti: verdi, di gomma, che rendevano il suo visetto ancora più simpatico. Il primo giorno di scuola, con la cartella del Gabibbo più grande di lui; lo sfogo della “vallicella”; la gita in Val di Non con i compagni di scuola; sul palco del Teatro Comunale per ritirare il primo premio del concorso di lettura interpretativa….


All’improvviso realizzi che sono già le diciannove e trenta e hai ancora tutta la cena da imbastire. Soprattutto per il Tatone che le cozze proprio non le ama. Presto, presto! Un adolescente sempre affamato non si accontenta di bastoncini di merluzzo con due patate lesse di contorno. Ci vuole almeno un primo. Ti viene in soccorso il mitico Cuociriso della Tupperware: riso, acqua, sale, olio. Chiudi e inforni, azioni il microonde. Nel frattempo prepari le cozze. Nonostante le diverse proposte offerte dal web rimani fedele alla tua ricetta, maledicendo il ritardo con il quale sei partita.

In una capace pentola metti olio, tre spicchi d’aglio e le cozze debitamente pulite. Dopo pochi minuti irrori con un bicchiere di vino bianco e abbondante prezzemolo; chiudi e lasci che i molluschi si aprano. Nel frattempo il microonde ha fatto ding. Ottimo, perfetta sincronia. Sbagliato: nella fretta hai azionato il forno selezionando la modalità grill invece che microonde. Il Cuociriso è imploso: i due coperchi si sono sciolti all’interno, fondendosi con la pasta, rimasta ovviamente cruda. “Tatooooneeee……va bene il cous cous???”


lunedì 28 ottobre 2013

SALMONE SAPORITO

Salmone saporito
La “macchina operativa integrata” è partita. Finalmente, dopo settimane di trepidante attesa, mi hanno concesso qualche giorno di ferie durante il periodo natalizio. Telefonata d’obbligo alla compagnia di navigazione per prenotare la traversata e la nostra testa – e il nostro cuore – sono già lì, nella nostra casetta in pietra.
Resina e salsedine: ne sento già il profumo che mi inebria appena scendo dall’auto. Sto già ammirando il cielo meravigliosamente azzurro, la striscia di mare limpido all’orizzonte, il verde scuro della natura invernale che mi avvolge. Una veloce ricontrollata ai borsoni sempre pronti, un jeans e due maglioni in valigia, lo zaino per la notte. Ora posso dedicare la mia attenzione al resto: qualche prelibatezza per i nostri amici, la “sbrisolona” per soddisfare la golosità della signora Katina, i pandori e i panettoni per tutti. Un elenco infinito di prodotti culinari, accessori per la casa, attrezzi per il giardinaggio, utensili idraulici, cibo per gatti. Scatoloni, sporte e borsine, per ogni cosa un angolo, un posto per ogni cosa. Partiamo come al solito con il nostro furgoncin stipato all’inverosimile felici anche solo di questi pochi giorni concessi. Speriamo in un inverno clemente per non incappare in improvvise nevicate lungo tutta la strada, speriamo nel clima mite per poter trovare i nostri mici in buona salute. E se poi farà freddo …pazienza! Il calore della nostra stufa e del nostro camino ci terranno lietamente al calduccio, confortati anche dalle nuove finestre che sbarrano la strada alle intemperie.

Salmone saporito
Mancano ancora parecchie settimane prima della nostra partenza ma è già ora di festeggiare! Per noi festa= pesce per cui…salmone! In una padella ho messo olio evo e cipolle, carote e sedano tagliati piccoli facendoli stufare un po’. Ho aggiunto i filetti di salmone cuocendoli pochi minuti per lato. Ho salato e profumato con paprika dolce. Ho sfumato con poco vino bianco, ho aggiunto qualche pomodorino tagliato a metà e capperi dissalati. Sono bastati dieci minuti di cottura per portare in tavola un piatto degno di un re!

Salmone saporito



lunedì 26 agosto 2013

CALAMARI RIPIENI

Calamari ripieni
Proprio come una volta. Il tempo in questo paese incastrato tra il mare e le dolci montagne si è fermato. Domenica scorsa correva il GP del Belgio e la nostra tv riceve solo un debole segnale satellitare che a malapena ci tiene informati sul mondo grazie alle notizie del Televideo Rai.  L’adorato consorte è un vero appassionato di Formula Uno, sin da bambino non ha mai perso una gara, dal vivo o grazie alle trasmissioni televisive. Per soddisfare questo suo piccolo desiderio basta fare come una volta: gli uomini si trovano in taverna a guardare la tv! Approfittando di un pomeriggio silenzioso e solitario mi sono dedicata alla cucina. Proprio sabato avevo acquistato al mercato di A. dei calamari freschissimi (circa 800 grammi). Li ho puliti accuratamente e li ho divisi dai loro tentacoli, che ho tritato e messo in una ciotola. 
Calamari ripieni
Vi ho aggiunto un po’ di aglio in polvere, due uova, una manciata di formaggio grattugiato (ovviamente ho usato la feta fresca, qui il grana non esiste!), quattro belle cucchiaiate di pangrattato e circa 100 gr di salame (questo arriva dall’Italia) tritato finemente. Con questo composto ho riempito pazientemente i calamari fino a tre quarti, li ho chiusi con due stuzzicadenti e li ho messi in un tegame dove avevo fatto imbiondire mezza cipolla con un po’ di olio evo. Ho aggiunto circa 300 gr di salsa di pomodoro, allungandola con un po’ di acqua e proseguito la cottura a fuoco dolcissimo per circa 30-40 minuti. Sale? Zero, basta la feta e il salame a rendere sapido il tutto. Aromi? Un po’ di basilico non guasta mai. I calamari verranno serviti nelle fondine con due belle fette di pane abbrustolito e una generosa dose di sugo. La gara è terminata, i miei uomini tornano dalla taverna felici e soddisfatti di un pomeriggio tutto al maschile, in compagnia di sconosciuti altrettanto appassionati. Terminiamo il pomeriggio insieme, chiacchierando soavemente e aspettando l’ora di cena.



Calamari ripieni