TRADUTTORE

venerdì 14 novembre 2014

CIAMBELLINE AL VINO BIANCO

Alle prese con un’importante ricerca di storia, il Tatone ha invitato a casa tre compagni di classe per un lavoro di gruppo. Sei indaffarata in cucina ma ugualmente lo struggimento ti coglie ricordando i pomeriggi trascorsi giocando con gli amichetti, le loro vocine stridule, le risate argentine e i capricci. Il tuo bambino è proprio cresciuto: come istantanee appaiono i suoi dentini piccolissimi, le manine cicciotte, il suo profumo di cucciolo. Adesso esplode un coro baritonale, ti giungono battute goliardiche e schiamazzi da stadio. Azzardi una capatina nello studio per offrire the e biscotti e vieni accolta da un applauso incoraggiante. Li guardi di sottecchi mentre posi il vassoio direttamente sul letto, visto che la scrivania è ingombra di libri, pc, tablet. Sono tutti ugualmente alti ma tra loro ci sono enormi differenze: Guido il timidone, non osa alzare gli occhi nonostante ti conosca da tre anni; Marco è già più disinvolto ma sempre riservato; Sergio invece, sebbene sia la prima volta che varca la soglia di casa vostra, è decisamente a suo agio e scrive con una gatta acciambellata sulle gambe. Che ne farà di loro la vita?
CIAMBELLINE AL VINO BIANCO
Impastare in una ciotola 250 g di farina 00, 65 g di olio di semi, 70 g di zucchero, 90 g di vino bianco, 1/2 bustina di lievito per dolci, ½  cucchiaino di cannella e un pizzico di sale fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Prelevare dei pezzettini di pasta da circa 15 grammi l’uno, lavorarli a bastoncino e poi dare la forma a ciambellina. Passarli velocemente solo da un lato nello zucchero semolato e poi disporli ben distanziati su una teglia coperta di carta forno. Infornare a 190°C per 15-20 minuti.

Si ringrazia il blog Zonzolando per la ricetta di questi deliziosi biscottini.


ORZOTTO AI GAMBERI E CROSTINI AL SALMONE

Il gioco vale la candela? Correre, arrabbiarsi, sopportare, umiliarsi, rinunciare. Perché? In nome di chi o di che cosa? È una vita degna di essere vissuta questa? Lavorare per sopravvivere? I sogni hanno smesso di farti volare e iniziano a dolere come calli trascurati. Sei circondata da una profonda e generalizzata incuria dell’anima. Allo specchio cogli il tuo sguardo nauseato, costretto a respirare nauseabondi tanfi che il resto del mondo aspira come costose fragranze. Cosa ci fai qui?
ORZOTTO AI GAMBERI E CROSTINI AL SALMONE
Lavare 150 gr di orzo e lessarlo in acqua leggermente salata. Nel frattempo fate saltare 100 gr di gamberi sgusciati in olio, sfumate con un sorso di vino bianco secco e tenete da parte. Quando l’orzo sarà cotto scolatelo, conditelo con olio evo e i gamberi, profumando con finocchietto essiccato e regolando di sale e pepe. A parte fate tostare delle fette di pane a cassetta tagliate in due per formare dei triangoli.  Imburrateli leggermente e adagiare sopra le fettine di salmone affumicato. Servire in un unico piatto con un giro di olio evo.

I tuoi amori ti tengono saldamente ancorata e meritano tutta la tua dedizione, anche culinaria.




martedì 11 novembre 2014

PALLINA DI POLENTA


Leggi il nome del regista e hai già deciso che vuoi vederlo. Anche se viene presentato come “documentario”, vuoi ritrovare quelle visioni immaginifiche tipiche di questo artista. Ma dopo pochi minuti di proiezione sei immersa in una storia struggente, drammaticamente reale. Una storia raccontata per immagini, fotografie accompagnate da una voce narrante che ti mette in contatto con una personalità potente, volitiva, determinata. Scatti rubati durante un raid aereo, polvere di siccità su volti scarnificati dalla fame e dalla malattia, maternità dolenti, natura immobile in tutta la sua potenza.

PALLINE DI POLENTA

Preparare la polenta con la farina fioretto. Si può utilizzare anche della polenta avanzata avendo l’accortezza di ammorbidirla leggermente con un goccio di latte. Prelevare dei pezzettini dall’impasto e formare delle palline da rotolare nel parmigiano grattugiato. Volendo una versione più ricca si può inserire all’interno un cubetto di mozzarella. Servire come finger food o appollaiate su una cupoletta di spinaci saltati velocemente nel burro.

 

Dedicato alla pellicola “Il Sale della Terra”, con fotografie originali di Sebastiao Salgado




venerdì 7 novembre 2014

I VINCITORI DEL SECONDO CONTEST!

Facendo tesoro dell’esperienza passata, anche per il secondo contest del blog-posticino è stato utilizzato il medesimo sistema per la votazione delle ricette. Ognuno dei giudici (il con-sorte, la nonna e la sottoscritta) hanno dato un voto scrivendolo su un foglio personale, per non influenzare il giudizio degli altri membri della commissione giudicante.
Dopo lungo meditare e ingurgitare acquolina suscitata dalla lettura delle gustosissime preparazioni si decretano i vincitori:
Con il massimo dei voti si aggiudica il primo premio la ricetta numero 30 “LASAGNA NERA AL RAGU' DI TONNO di La Pasta Risottata
Le menzioni d’onore (assolutamente a pari merito) sono meritate da “PATATE RIPIENE DI BACCALA' di Semi di Vaniglia” e  da “BIGOLI CON POLPO AL VINO ROSSO di Pixelicious”
Il primo premio è il profumatissimo zafferano greco, incartato con una mia piccola creazione a sorpresa.
Le blogger che si sono meritate le due menzioni d’onore riceveranno invece queste presine da cucina all’uncinetto che ho confezionato (vista l’occasione) azzurre come il mare.
Ho lasciato un breve commento alle vincitrici sul loro blog. Chiedo loro comunque di contattarmi privatamente via mail per concordare la spedizione dei premi.
Ringrazio ancora tutte le partecipanti, avete fatto di me una donna felice. Grazie


martedì 4 novembre 2014

BRIOSCINE AL MIELE

 “Come va?” Mai domanda fu più retorica. Falsa. Inutile. Nessuno è veramente interessato alla risposta. “Come va?” chiede il capo al tuo rientro dalla malattia, quietandosi la coscienza perché con questa due parole finge di interessarsi alla tua salute e intanto ti porge un cumulo di scartoffie da sbrigare entro sera. “Come va?” chiedono i colleghi timorosi di una ulteriore assenza che riempirebbe a dismisura le loro scrivanie. “Come va?” chiede l’amica, vogliosa soltanto di raccontarti le sue ultime disavventure amorose. “Come va?” chiede la mamma, mentre ti sottopone l’elenco delle sue prossime visite mediche cui tu, ovviamente, dovrai accompagnarla. “Come va?” chiedono i figli, preoccupati che la cena sia servita puntualmente, vuoi mai che i rispettivi fidanzati e amici debbano aspettare. “Come va?” chiede il marito, auspicando una risposta più che positiva, come si fa a presentarsi alle cene aziendali con una moglie così? “Come va?” Cosa lo chiedete a fare se volete che sempre, immancabilmente, la risposta sia solo: “benissimo”? Una risposta differente crea scompiglio, rompe gli equilibri, stropiccia la scena. Il filo si spezza e l’equilibrista cade. Una marionetta scomposta, disdicevole, sciatta. Rientra nei ranghi, datti un contegno, rispondi correttamente. È questo che il resto del mondo si aspetta da te. Ma Matilde a questo punto già non ce la faceva più.



BRIOSCINE AL MIELE
Versare in una ciotola 270 gr farina, 1 vanillina e 10 gr di lievito di birra sciolto in 125 ml di acqua tiepida. Unire all’impasto 30 gr di burro fuso e 70 gr di miele liquido. Lasciar lievitare  almeno due ore. Trascorso questo tempo formare delle palline, metterle su una teglia foderata con carta forno e lasciarle lievitare, coperte, ancora 1 ora e mezza. Spennellare i dolcini con tuorlo sbattuto assieme a del latte, decorare con qualche pinolo e cuocere a 200° per venti minuti.


Grazie a Matilde che generosamente mi apre il suo cuore in cambio di pochi spiccioli, un dolcetto o, semplicemente, di una stretta di mano.

Grazie al blog Ghiotto di Salute che ha fornito l’ispirazione per i dolcetti.